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Rieducazione del Pavimento Pelvico

I metodi Rieducazione perineale sono numerosi, da scegliersi in base alle caratteristiche e particolarità dei soggetti; tuttavia sia per un lavoro preventivo che rieducativo quello è importante è: (…)
Per una buona e corretta Rieducazione del Pavimento Pelvico è fondamentale che il perinèo non venga considerato in maniera isolata, ma che vi sia l’integrazione con il resto del corpo, con la respirazione, con la postura, con gli sforzi che si affrontano nella vita quotidiana, ma soprattutto che vi sia una personalizzazione ed un adattamento alla morfologia, ai fattori di rischio, alle capacità della donna e che si tenga conto degli elementi psicologici. Potendo dare dei consigli pratici e subito spendibili….

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Mal di Schiena in Gravidanza

Una donna su due lamenta mal di schiena in gravidanza, disturbo diffuso tanto quanto nausee e acidità di stomaco. Di questo buon 45%, il 25% dichiara un perdurare del dolore anche dopo la gravidanza che non si risolve nel giro di pochi mesi. Ecco cosa ha spiegato il dott. Fabio Zaina, fisiatra e specialista Isico (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale)… Leggi di più a proposito di Mal di Schiena in Gravidanza

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Posso fare attività motoria se ho dolore alla schiena?

low-back-pain-2Il riposo a letto peggiora il quadro generale del soggetto che soffre di mal di schiena, numerose infatti sono ormai le ricerche che dimostrano i benefici di una precoce ripresa delle attività quotidiane e lavorative. Tuttavia, è importante sottolineare che non è buona cosa “maltrattare” la propria schiena con movimenti svolti, e posizioni assunte, in maniera errata.

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Mal di schiena… Ti è mai capitato?

Le cause possono essere tante e diverse, ma la componente posturale spesso predomina su tutte!

Rachialgia: nome scientifico del mal di schiena, si colloca tra le patologie più diffse nell’età adulta. il 90% delle persone ne viene coplito diopo i 30 anni almeno una volta. Studibscientifici hanno evidenziato che solo il 20% del mal di schiena è causato da deformazioni osteo-articolari. La maggior parte delle rachialgie sono legate ad abitudini scorrette:3

  • le posizioni di lavoro,
  • lo stress,
  • la mancanza di movimento armonico, …

… ne rappresentano i fattori predisponenti. Leggi di più a proposito di Mal di schiena… Ti è mai capitato?

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Scoliosi: prima parte

Inizia qui il primo di una serie di approfondimenti sul tema SCOLIOSI, un argomento attuale visto che molti ne sono affetti.  E’ uno dei campi di applicazione della chinesiologia (la scienza che studia il movimento) e per questo è uno dei disturbi trattati nel nostro centro.  Cominceremo con lo spiegare che cos’è e quali sono le cause che portano ad uno sviluppo alterato della colonna vertebrale…

scoliosi1Introduzione

La scoliosi è una malattia muscolo scheletrica in cui la colonna vertebrale presenta una curvatura laterale anomala, anche se la deformazione si presenta sui tre piani dello spazio: per alcuni soggetti affetti da questa problematica è necessaria una terapia, mentre per altri, in cui la curvatura è minore, è necessaria soltanto una visita medica periodica di controllo; in ogni caso si abbina un’attività specifica di educazione posturale.

La scoliosi può colpire persone di ogni età, ma questo articolo è dedicato principalmente alla scoliosi nei bambini e negli adolescenti. Leggi di più a proposito di Scoliosi: prima parte

pubalgia CHIPOS Jesi

Pubalgia: che cosa sei?

bacino-300x213 CHIPOS JesiLa pubalgia è molto comune tra la popolazione sportiva e soprattutto in quegli sport come il calcio, l’hockey, il football australiano, il rugby, dove sono previsti ricorrenti cambi di direzione ad alta velocità, torsioni e scatti. In generale tutti i fattori che producono forti sollecitazioni a livello della sinfisi pubica, come il semplice gesto del calciare o la corsa effettuata su terreni sconnessi, costituiscono un elemento di rischio per l’instaurarsi di problematiche a livello del pube. Si calcola che la pelvi sia coinvolta tra il 5 e il 18% di tutti gli infortuni dei calciatori: questo quadro delinea come la pubalgia sia una problematica particolarmente rilevante nel mondo dello sport.

Con il termine PUBALGIA s’intende una sindrome dolorosa che coinvolge la zona addominale, pube, inguine e interno coscia. Possono essere molte le cause e le strutture coinvolte.

Si evidenziano diverse entità cliniche che possono, da sole o combinate, essere la causa di pubalgia: Leggi di più a proposito di Pubalgia: che cosa sei?

Mal di schiena – quarta parte

Cura, ma soprattutto Prevenzione sono le parole chiave di questo argomento. Il mal di schiena è il “male del secolo” e non bisogna trovarsi impreparati!

schiena-profilo-229x200 CHIPOS JesiCura e terapia

Curare il mal di schiena significa ridurre il dolore più rapidamente ed il più a lungo possibile. Per raggiungere questo obiettivo le strategie sono diverse e, se per alcune cause si riconosce una terapia d’elezione, molte volte si rende necessario sperimentare personalmente varie alternative per trovare la più soddisfacente:

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Mal di schena – terza parte

Dopo aver parlato di com’è fatta la nostra schiena e quali sono le cause che provocano dolore alla colonna vertebrale, ecco i sintomi. Per quanto riguarda la cura, abbiamo già dedicato qualche articolo e ne dedicheremo altri sicuramente…

Sintomi precoci

Ci sono alcune situazioni che mettono in guardia su alcuni movimenti “errati” che si stanno compiendo rappresentando quindi dei veri e propri campanelli d’allarme. Facciamo alcuni esempi: Leggi di più a proposito di Mal di schena – terza parte

Scoliosi: terza parte

Ecco la terza parte dell’argomento… una volta diagnosticata la scoliosi, il medico deciderà quale percorso terapeutico si dovrà affrontare.scoliosi2-225x300_CHIPOS_Jesi

Tuttavia non tutte le curve necessitano di essere corrette (per fortuna): molti bambini hanno delle curvature molto lievi che necessitano solo di un controllo costante nel tempo fino alla fine della crescita; se al contrario è necessaria una cura, l’ortopedico suggerirà la terapia adeguata per ogni paziente, basandosi sull’età, sulla probabile crescita, sulla gravità, sul tipo di curvatura e sul tipo di scoliosi. C’è da dire però, che una specifica attività di educazione posturale che mira alla consapevolezza e all’autocorrezione è sempre indicata, non solo in caso di prescrizione di un corsetto terapeutico, ma soprattutto per le curvature più lievi e per gli atteggiamenti scoliotici.

 

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Mal di schena – seconda parte

Le cause del mal di schiena sono diverse… possono dipendere da fattori muscolari, da degenerazione dei dischi intervertebrali, da lesione delle faccette articolari (queste strutture sono state illustrate nel precedente articolo).

Cause muscolari

E’ la causa più frequente del mal di schiena: quando si compie un movimento brusco si può originare uno stiramento o uno strappo muscolare anche grave, che “blocca” la schiena e provoca dolore intenso.

Un trauma muscolare di questo tipo può essere causato anche da un semplice starnuto o colpo di tosse, oppure può verificarsi dopo che ci si flette o ci si gira bruscamente, o può essere causato anche da movimenti semplicissimi come flettersi per allacciarsi le scarpe o fare un movimento di torsione per voltarsi in una direzione diversa. Stiramenti ai muscoli della schiena possono anche verificarsi quando si solleva un oggetto pesante in modo non corretto.

Lesioni ai dischi

muscoli-schiena-263x300_CHIPOS_JesiUn mal di schiena di lunga durata può verificarsi dopo infortuni che hanno provocato una lesione dei dischi, delle faccette articolari o dell’articolazione sacro-iliaca: i dischi presenti nella colonna vertebrale fungono da cuscinetto tra una vertebra e l’altra ed ogni disco contiene una zona centrale detta nucleo polposo per via della sua consistenza morbida. Il nucleo polposo è circondato da una parte di disco più dura detta anello fibroso che tiene insieme le vertebre e impedisce al contenuto del nucleo polposo di fuoriuscire.

In condizioni normali i dischi sono idratati, come tante spugne imbevute d’acqua. Quando si invecchiano, o quando si subisce una lesione ai dischi,

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Scoliosi: seconda parte

Continuiamo a parlare della scoliosi… in questa parte capiremo come riconoscerla, ne definiremo i vari tipi e la sua forma…

Diagnosi

scoliosi_CHIPOS_JesiPer diagnosticare la scoliosi, i medici seguono questo procedimento:

1. Precedenti clinici. Il medico parla con il paziente ed esamina i precedenti clinici alla ricerca di problemi che potrebbero aver causato la curvatura della colonna vertebrale, ad esempio malformazioni neonatali, traumi o altri disturbi che possono essere connessi alla scoliosi.

2. Esame fisico. Il medico esamina la schiena, il petto, il bacino, le gambe i piedi e la pelle del paziente. Controlla poi Leggi di più a proposito di Scoliosi: seconda parte

Mal di schena – parte prima

Iniziamo qui un piccolo approfondimento dal titolo “mal di schiena”, come richiesto da alcuni nostri utenti… Vi invitiamo a lasciare dei commenti e a farci anche delle domande, saremo felici di dialogare.
mal-di-schiena3 CHIPOS Jesi Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comuni e colpisce la maggior parte delle persone almeno una volta nella vita. Se non viene preso sul serio può durare anche per molto tempo e diventare invalidante. Le statistiche dicono che più dell’80% dei soggetti sopra i 30 anni soffre almeno una volta di mal di schiena e che un’alta percentuale di questi ha una recidiva. E’ quindi un argomento che sta a cuore a molti… cerchiamo di capirne di più, partendo dal sapere come è fatta la nostra schiena… Leggi di più a proposito di Mal di schena – parte prima

Ernia del Disco

mal-di-schiena3 CHIPOS JesiCome promesso, ecco l’ultima parte dell’articolo sull’Ernia al Disco. Come ultima “puntata” parleremo della terapia, di quanto è importante lo stile di vita, della prevenzione e dell’intervento chirurgico.

Cura e terapia

Il Trattamento Conservativo, soprattutto evitando posizioni dolorose, seguendo una serie di esercizi appropriati allevia i sintomi in nove persone su dieci che hanno un’Ernia Discale, secondo l’accademia americana dei chirurghi ortopedici.

Molte persone migliorano in un mese o due con il trattamento conservativo, studi delle radiografie dimostrano che la parte sporgente o spostata del disco si riduce nel tempo, il che corrisponde al miglioramento dei sintomi. In base ai sintomi, si può consigliare:

  • Attività modificata. Cercare di stare lontano da attività che aggravano i sintomi, quali l’allungamento improprio, il sollevamento di pesi e la prolungata posizione seduta. Un’attività intervallata per mantenere la forma fisica e ridurre al minimo la rigidità è molto importante, così possono essere prescritti la terapia fisica ed esercizi per aumentare la flessibilità e la forza. Un disco erniato non è un problema di Colonna Vertebrale fragile, quindi è opportuno non evitare del tutto l’attività fisica. Rimanere sul posto di lavoro è la cosa migliore, anche se è necessario ridurre il carico di lavoro o assumere compiti più leggeri.
  • Attività Motoria Antalgica e Rieducativa. I professionisti e gli operatori possono mostrare le posizioni e gli esercizi progettati per ridurre al minimo il dolore di Ernia Discale. Come il dolore migliora, la terapia fisica può avanzare verso un programma di rieducazione per ottimizzare il benessere della schiena e assicurare una migliore protezione contro i danni futuri.
  • Farmaci: il medico prescrive i farmaci adatti, ove si riscontrano necessari. Tuttavia è importante ricordare che il dolore è spesso una guida per non eseguire quei movimenti che provocano o aumentano il dolore stesso, aggravando la situazione.
  • Riposo a letto. Un dolore intenso e costante da Ernia Discale richiede a volte uno o due giorni di riposo a letto. Un rigoroso riposo a letto per più di un giorno o due, tuttavia, può inibire il recupero con una conseguente perdita di tono muscolare. È importante perciò rimanere il più possibile attivi.
  • Tempo. I sintomi di Ernia Discale generalmente impiegano 4-6 settimane per migliorare in modo significativo. Occorre avere un po’ di pazienza ed imparare fin da subito ad usare in maniera corretta il proprio corpo, nei movimenti e posture quotidiani.

Stile di vita e rimedi domestici

uso-corretto-1-150x150 CHIPOS JesiIl trattamento conservativo standard per l’Ernia del Disco consiste nel limitare l’attività e fare esercizi antalgici e rieducativi. Esercizi specifici di rafforzamento sono stati progettati per condizionare i muscoli del tronco e stabilizzare la colonna vertebrale.

E ‘importante seguire attentamente il piano di trattamento, affidandosi a strutture con personale qualificato. Leggi di più a proposito di Ernia del Disco

Man with enhanced spinal column, rear view (Digital Composite)

Lombalgia Cronica: approccio posturale globale

Man with enhanced spinal column, rear view (Digital Composite)
Man with enhanced spinal column, rear view (Digital Composite)

Laddove si manifesta un dolore cronico, non giustificato da traumi diretti o incidenti, le tensioni muscolari e le alterazioni posturali ne sono quai sempre la causa e possono essere determinate da molti fattori: semplici vizi del portamento (posizioni lavorative, gesti tecnici,…), fattori viscerali, visivi e così via. Solitamente quando si affronta e si tratta il dolore, senza prendere in considerazione l’aspetto posturale, si è costretti ad agire sulla zona in cui si manifesta e non ci si pone l’obiettivo di ricercare la vera causa del problema: “la spina irritativa”. In questo caso ogni trattamento locale, che non rintracci ed elimini la causa nascosta, lontana, non sospetta, comporterà recidive e la possibilità che il dolore migri in altre aree attraverso il sistema delle catene muscolari, fasciali e connettivali.

Postura & Rachide

La postura, cioè il modo in cui una persona sta in piedi, si muove, respira, si atteggia, può essere interpretata come una vera e propria mappa; la corretta valutazione e saggia lettura degli allineamenti posturali permette d’individuare le ipotetiche fonti responsabili della patologia lamentata dal soggetto. Leggi di più a proposito di Lombalgia Cronica: approccio posturale globale

Ernia del Disco: sintomi, diagnosi

Ecco la seconda parte dell’articolo sull’Ernia del Disco… qui di seguito approfondiremo i sintomi e come avviene la diagnosi.

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E’ possibile avere un’ernia discale senza saperlo, i dischi erniati o rigonfiati talvolta si mostrano nelle immagini spinali radiologiche di persone che non hanno sintomi di problemi al disco.

Alcune Ernie del Disco possono invece essere più dolorose, i più comuni segni e sintomi di un disco erniato sono:

  • Sciatalgia: un dolore radiante, pungente, talvolta con formicolio e intorpidimento, che inizia nel gluteo e si estende lungo la schiena o il lato di una gamba.
  • Dolore, intorpidimento o debolezza nella parte bassa della schiena e della gamba, o nel collo, spalle, petto e braccio (cervicalgia).
  • Mal di schiena o dolore alla gamba che peggiora quando si sta seduti, si tossisce o starnutisce.

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Osteoporosi: il ruolo dell’attività fisica

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L‘osteoporosi rappresenta una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l’età sino ad interessare la maggior parte della popolazione oltre gli ottant’anni.

E’ una malattia che rende fragili le ossa, causandone più facilmente la frattura, con gravi conseguenze anche in seguito a lievi urti o cadute. L’osteoporosi è un disordine sistemico dello scheletro caratterizzato da una riduzione della resistenza ossea predisponente a un aumentato rischio di frattura. La riduzione della resistenza ossea è secondaria a un impoverimento quantitativo (riduzione della massa ossea) e qualitativo (per modificazioni della geometria e della qualità del tessuto osseo). Leggi di più a proposito di Osteoporosi: il ruolo dell’attività fisica

Ernia del Disco: introduzione, cause, fattori di rischio

 Introduzione

ernia-disco-2-150x150_CHIPOS_JesiLa Colonna Vertebrale è costituita da ossa (vertebre) rivestite da piccole pastiglie ovali di cartilagine, dischi intervertebrali formati da uno strato duro esterno (anello) e da uno strato morbido interno (nucleo). I dischi intervertebrali agiscono come molle, assorbendo gli urti e consentendo i movimenti. Essi assistono i muscoli aiutando a proteggere la Colonna Vertebrale dallo stress dei compiti quotidiani e dai sollevamenti pesanti.

Quando si manifesta un’Ernia del Disco, una piccola porzione del nucleo si spinge in fuori attraverso una lacerazione della corona circolare nel canale spinale, questo può irritare un nervo (per esempio il nervo sciatico) e causare dolore, intorpidimento o debolezza della schiena, oppure della gamba o del braccio (la zona irradiata da quel nervo pizzicato.

Un disco erniato generalmente migliora con un trattamento conservativo e non sempre è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico per un’ernia del disco.

Cause

Quando si verifica un’Ernia del Disco, una piccola porzione del nucleo si spinge in fuori attraverso una lacerazione della corona circolare nel canale spinale. Questa situazione può causare l’irritazione di uno dei nervi spinali.

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